acquerèllo
[ MB ] bevande e fumo
GB 'bevanda fatta d'acqua passata sulle vinacce già strette, vinello'

acquerèllo
sost. maschile

bevanda a bassa gradazione alcolica, frizzantina, rosata, da consumare in breve tempo, ottenuta aggiungendo acqua alle vinacce dopo avrene ottenuto il mosto; vino allungato con acqua

SC SF

Quando l’avevano levato il vino, li stringevan ancora con la pressa i vinaccioli che l’eran rimasti, e quello che veniva era un vino leggero leggero, frizzante, che andava consumato subito perché non reggeva... e si chiamava acquerello... e lo davano anche a’ bambini, c’aveva poca gradazione alcolica, l’era piuttosto aspro, poi l’era un rosato! // I’ vinèllo penso sia un sinonimo dell’acquerèllo. Però... acquerello è quello, dopo stretto... passato allo strettoio i’ mosto, e’ rimane qualcosa. Tu ci butti l’acqua, e viene ’sta cosina rosa che però la va bevuta in poco tempo. // Annacquato [il vino], no annaffiato: Si fa un acquerello, si dicea. Eh, l’acqu’e i’ vino. / L’acquerello. / [Tutti ripetono] Si fa un acquerello / Si fa un acquerello, mezzo vino e mezzo… mezzo acqua. Viene un acquerello. / Ma c’ha un detto… questo acqua e vino… / Ma come l’è più bono, ma l’acqua macchiato… l’acqua con… macchiata di vino, o l’è meglio i’ vino macchiato coll’acqua? Punto interrogativo. L’è uguale, l’è un acquerello. / Un acquerello, si dicea: Famm’un acquerello, vai! / Ora bev’un acquerello. Si dice ancora, eh. Io a vòrte lo dico. / ’ C’era i rimasti dei ga… dell’uva, dei gambi dell’uva, e’ facevano quest’acquerello, pe… / Ah, pe forza, sì, l’è l’acquerello, sì, sì. L’è la svinatura dell’ultimo, dell’ultimo… / E’ l’attaccavano loro per mangiare giornalmente… / Levano i’ vino… / I’ vinello! / … poi in tutto quello che rimane… ne’ raspi, ne’ cosi, le bucce… buttano l’acqua, e ce lo lasciano per un periodo di tempo, i’ contadino. Poi dopo qui’ tanto tempo lo svinano, levano tutte cheste bucce e gli viene un vinettino leggeriino leggerino. / Eh, tipo acquerello. E l’è un vino come la dice lei, più, mangiando, uno cande l’è a tavola, fa i’ vino e l’acqua, dice: Mi fa’ un acquerello? / L’era buono, l’era buono, quello de’ contadini, sai. L’era frizzantino, l’era… ’nsomma, a me mi piaceva. / L’è qui’ vino che ’ sa di poco. / Leggerino, ma ’nsomma che l’era vino si sentiva. // Noi si chiama acquerello, i’ vino leggero. // Noi i’ vino leggero si chiamava acquerello. I’ vino leggero. E ’nfatti, quando tu vò’ bere acqua e vino dici: Mi faccio un acquerello. // In teoria l’acquetta dovrebbe essere la spremuta di’ vino, qui’ cosino rosso che ’ viene, lo chiamavano acquerello. L’acquerello, l’acquetta, perché l’è proprio diciamo la risciacquatura della botte, ’nsomma. Che un è nemmen cattiva.

Z 'bevanda leggermente alcolica, ottenuta trattando le vinacce con acqua'

PF 'vinello ottenuto versando acqua sulle vinacce dopo che ne è già stato ottenuto il vino'

DFD 'vilello leggero, ottenuto aggiungendo acqua nelle vinacce, dopo averne già ricavato il vino'

Gradit basso_uso 'vinello molto allungato'