affare
[ SO ] tanto e poco
parlato spontaneo GB sapere di frago

affare
sintagma nominale

un affare
seguito da modalità avverbiali quantificatrici e unito a gesto, serve a indicare le dimensioni ragguardevoli di qualcosa.

SF RI
gòbbo

Anch’io c’ho i’ vecchio… Zummarelli… Zumma… / Zingarelli. / Zingarelli. Gl’era… / Sì, ma c’è parecchie parole, sì, che non devono… / Alle volte anch’io vo a vedélle, perché… / Per curiosità. / La lingua italiana. C’ha un affare così di di… / I’ vocabolario l’è alto. / Alle volte c’è qualche parola che ci… A noi fiorentini… No – dice – è una parola che non va bene. Vo a vederla, e infatti lo dicano che è giusta come… pe poterla dire. I’ gobbo l’è una specie di cardo... sì l’è l’amarognolo uguale... la mamma la diceva l’era meglio... cioè i’ dentro, i’ cuore diciamo... Si chiaman gobbi, però la parola italiana l’è i’ cardo [R - si potrebbero fare fritti?] preciso! Anche in umido! E sopra i’ formaggio parmigiano! [R - sarebbe il carciofo piccolo?] no, ‘un è piccolo! L’è grande un affare così, ma però dentro c’è i’ cuore, bianco, che viene tutto tagliato, impanato e fritto, oppure anche scottato. Prima si scotta, io lo scotto prima [...] [si fa] alla parmigiana i’ gobbo! I’ formaggio grattato, parmigiano: bono! Quello l’è un mangiarino.