arrasparsi
[ MB ] il buono e il cattivo in cucina
parlato spontaneo
arrasparsi
locuzione
arrasparsi la bocca / lingua a uno
della sgradevole sensazione provocata da un cibo aspro
SF
diòspero,
Anticamente si chiama(v)an ghiòsperi, e ghiòsperi son rimasti. Ci son quelli a mela e quelli… co i’ cucchiaino. Ma sono ’ soliti. (R.: che differenza c’è tra i due tipi?) Quelli a mela tu li sbucci e li mangi a morsi, quegl’attri tu li mangi co i’ cucchiaino. E sta’ attenta a non mangià ni’ mezzo, perché e’ t’entra la bocca, ti s’arraspa tutta. (R.: che cosa?) S’arraspa tutta, la bocca, quande… se tu, pe caso, tu tocchi i’ centro di’ diòspero, della parte gialla, no? Della parte gialla… Se tu metti ’n bocca chello (= quello), ti s’arraspa tutta la lingua. La ti si cosa. Come mangià la roba aspra. Se tu mangi la roba aspra, come vien la bocca? Uguale.
Z arraspare arc. per raspare 'irritare la gola, detto del vino o di altre bevande frizzanti'
Gradit arraspare obsoleto per raspare 'di cibi e bevande, produrre una sgradevole sensazione di raschiamento'