baccèllo
[ AP ] il bosco
GB 'il frutto della fava col suo guscio'
baccèllo
sost. maschile
pianta della fava
SC SF
(R.: a Firenze sono le fave, vero?) Le fave. Quelle più gro(sse)... le fave son quelle più grosse, e’ baccèlli son quelli più giovani che li tèngan, che li còlgan prima, (c)apito? Le fave son quelle più grosse, che poi le danno a, macinate, vièn la farina di fave e la danno a’ cavalli, alle mucche, a... sì. (R.: quelle che mangiamo noi...) Son baccelli. (R.: anche le piante, i semi si chiamano baccelli? Si dice si seminano i baccelli?) Sì sì sì, sì: un si semina le fave, si semina ’ baccelli! (R.: e baccelli?) I baccèlli sono quelli che si mangiano: le fave! Baccelli noi si chiamano. (R.: ma anche la pianta si chiama baccello o solo...?) No no, io chiamo baccelli! I’unno so (R.: se uno pianta, pianta baccelli?) Eh, pianta ’ baccelli! // Baccèlli son le fave, da no’ a Firenze sono baccelli. / Noi si chiàman baccelli. / Baccelli, pecché i’ baccello vero sarebbe la buccia, dentro è la fava . (R.: baccello è anche la pianta?) Il baccello, sì. / Baccello, sì.
Gradit reg. tosc. 'fava'