barba
[ AP ] il bosco
parlato spontaneo

barba
sost. femminile

spec. al plurale, radice, di qualsiasi tipo

SC SF RI

Quelle che si chiaman pane le un sono le barbe normali, l’è com’i’ gelsomino, com’i’ ciclamino che c’hanno la barba, c’hanno come una forma di pane, tonda, e allora quello si chiama pane… si spana… ma le altre piante che c’hanno le barbe lunghe un si chiaman pane. Spanare l’è quando si toglie da i’ vaso una pianta che la c’ha i’ pane! // Mi torna ’n mente i fatto d’un operaio su a Badìa, che l’era stato dato l’incarico di piantare de’ cavoli, de’ cavoli neri… e questo cominciò a fà tutt’i solchi, le file e cominciò a piantalli. Li piantava colle foglie ’n giù e le barbe ’n aria… all’incontrario! // una pianta quando mette le barbe. O la radice, la barba. Chiamala radice, chiamala barba. È rimaste le barbe… La céppa. // (La ceppa) È la barba che rimane sottoterra. Da ragazzi ci si divertiva - quande c’era ancora ‘ prati - si staccava un... si pigliava... un terreno abbastanza molle, quand’era quand’era da poco piovuto - no? - si staccava un coso, insieme alla, alla, all’erba veniva su anche quelle che eran le barbe, attaccato, attaccato c’era anche della mota - no? // è quella barbet, quella barba bianca, però non so come la chiamano, come la si chiama, è una barba bianca che la viene tagliata - cruda però, eh! - la viene sbucciata, raschiata e tagliata a fettine

Gradit com. 'radice sottile e filamentosa'