berlingaccio
[ AG ] feste, divertimenti
parlato spontaneo a.f.
berlingaccio
proverbio
domani è Berlingaccio, chi non ha ciccia ammazzi i’ gatto!
esortazione a procurarsi del cibo pur di far festa nel giorno di Berlingaccio (Giovedì grasso)
SF
schiacciata,
schiacciata, stiacciata
schiacciata, stiacciata
Stiacciata… noi la stiacciata la si usa. C’è la stiacciata all’olio e la stiacciata alla fiorentina. No schiacciata, si chiama propio stiacciata, noi! E la stiacciata coll’uva. (Racc.: può essere un dolce di Pasqua?) Viene ora (L’inchiesta si svolge un po’ prima di Pasqua) la schiacciata alla fiorentina la si chiama. Questa chi, ch’e’ c’è ‘n vetrina. La vien fatta solo ni’ periodo di’ Carnevale. (R.: com’è fatta?) Ova, e farina bona. / C’è chi ci mette i’ burro, c’è chi ci mette l’olio. Io la faccio coll’olio perché mi vien meglio. Dopo berlingaccio… / Domani! Domani è berlingaccio! Chi non ha ciccia ammazzi i’ gatto! / Domani, i’ berlingaccio, l’è la festa della schiacciata. / E poi l’ultimo giorno l’è le ceneri… (R.: ma si dice schiacciata o stiacciata?) Schiacciata la si dice di questa, alla fiorentina, e di quella coll’uva. Di quella all’olio la si chiama anche stiacciata, pecché l’è bassa. Ahito? Di quella all’olio, di’ pane. Pane l’è stiacciata. Si dice anche d’un pane basso, ch’e’ fanno qui. Si dice: stiacciata.