béstia
[ LA ] agricoltura e allevamento
da definire controllare GB

béstia 2.
sost. femminile

animali da allevamento e da lavoro, spec. di grossa taglia, in partic. bovini

SC SF RI
tritèllo
cóncio
appannatòtto
mòsso
annoccatóio
miscèla
santantònio
forménto

I’ fienile e’ dev’essere a posto, perché sennò… Perché, capito, e tu devi taglià la roba pe portalla alle bestie, un può èsse troppo disordinato. // I’ tritèllo l’è quello veniva dato alle bestie. Il trinciato o il tritèllo dato ai polli. Tritello forse più dato ai polli. Trinciato alle bestie grosse. // Lo conoscerà anche lei i’ giogo. Ora non è più in uso, perché qui c’è tutto macchinario, ma nelle zone non progredite, in Africa presempio, in... Turchia, ho veduto le cose... C’hanno questo giogo, le doppie bestie per trainare il carro. // Erano ’ contadini toscani che lo dicevano, greppia, perché nella greppia ci mettano i’ mangiare delle bestie, quindi… // E` un pezzo di carne di bestia grossa, di manzo [la groppa]... // L’è una parte della trippa della bestia adulta [il lampredotto]… // I rapo, sì una volta i contadini le seminavano pe dare alle bestie, a’ suini… I’ concio, perché… i’ concio lo sa’ icché l’è, no? L’è tutt’i’ letame de’ cavalli, delle bestie, diciamo. // Sì, si dice, l’è piuttosto appannatotto, d’una bestia, d’un vitello. // Delle bestie si usa, codesto. Sa’ icché vò dire i’ mosso? I’ cambio de’ denti, i’ mosso. E da i’ cambio de’ denti se ne deduce l’età. Ca(p)ito? Allora: fin che c’ha su ’ denti, l’è un vitello giovane. Io ti parlo ni’ senso… di’ bestiame. Quando fa i’ mosso, allora diventa un vitello adulto. Allora diventa o toro, o manzo. Capito? E nelle femmine, diventa vacca. // Annoccatoio. L’è… co icché si macellava prima le bestie. L’è un curtèllo doppia lama, fatto così, guarda. Allora, siccome io l’ho fatto, di ammazzare le bestie con quello, io l’ho abbattute con quello lì. // Però lo scannatoio l’è ’ndo si macella le bestie, no? // Sì. La miscèla. L’è un insieme di mangimi, l’è la miscela. Pe pastone pelle bestie. Pe’ polli più che attro. Anche pe le bestie, ma più che attro pe’ polli. // Ni’ senso di’ macellaro la scoronatura l’er’ un pezzo di carne che di… levava da i’ davanti della bestia. Allora, pe Sant’Antonio, c’è un riferimento ben preciso, pe Sant’Antonio – se non mi sbaglio – prima c’è la, la benedizione delle bestie – no? – o de, o de’ cavalli, de’ cosi; però questo riferimento che qui, e’ si parla di, di, di santantoni, di bestie che le son o vecchie oppure che l’hanno quarche difetto Pe santantonio si riferisce a delle bestie o vecchie o, o, o malate. // I’ formento l’è i’ grano. Alle bestie li davano i’ formento, no quella roba che danno ora! // È ’nutile fischiare a’ bovi quande non hanno sete, perché a regola quande questi li facevano un fischio, queste bestie sapevano che l’abbeveratoio era già pronto. // Le lonze le sono i’ grasso di sotto, sotto gola: la lonza! Anche dell’aninale Più che altro la lonza l’è della bestia. Di manzo! // La poppa della bestia, fatta a fettine, anche quella è bona, mangiata...

Gradit 'animale da lavoro o da allevamento'