bollire (bólle)
[ AP ] caldo e freddo
GB
bollire (bólle) 1.
verbo intransitivo
essere bollente, rovente, scottare
Anche i miei, le mi’ zie, le mi’ nonne, dicevano: chièpido: Che bólle? / No, macché, l’è chièpido! (R.: si dice: che bolle?) La pentola, la bólle: oh, la bolle eh! Quande l’acqua... frrr! (R.: e si dice quando un bambino ha la febbre molto alta?) E’ bolle di pe ridere! Sì, a vòrte sì, si dice, ma... (R.: e a parte quando bolle l’acqua, si dice della pentola quando è calda e uno la deve prendere?) E’ bolle, sì, perché è calda, caldissima! // (R.: quando una pentola è calda si dice che bolle?) Che brucia, sì. Si diceva. Si dice ora: Tu ti bruci… / Scotta! // (R.: se una pentola è molto calda, si dice: bolle?) Sì! Bólle! / Bolle! (R.: anche...) A bollóre! / Noi si dice a bollore, eh! / Alle vorte uno mangia la mine(stra): Mamma come l’è a bollore! (A)ccidenti! / A Firenze si dice a bollore con due bi: a bollore. (R.: e se uno c’ha la febbre si dice: tu bolli?) Sì. / Sì.
DFD