buttare
[ DQ ] sensazioni e sentimenti
altre fonti
buttare d.
proverbio
una mosca ha buttato giù un cipresso
in risposta a chi chiede allarmato cosa sia successo, per significare che non è accaduto nulla di grave
SF
lungagnóne,
Uno piccino ha fatto franca con uno grande. Dice: una mosca ha buttato giù un cipresso. Guarda, quello lì, eh, guarda là, qui’ lungaglióne, e se l’è fatta fare… / Un gli riesciva fàllo, ’nvece lui, era piccino, e l’ha fatto. / O icché l’è successo? / Un è mica success’una cosa grave! Icché tu dici? Guarda, una mosca a buttaho giù un cipresso. Pe dì che un è successo nulla. / Oppure uno piccolino, uno che non tu li davi una lira – anche questo si dice… / Che tu lo consideravi poco. / Guarda, a qui’ lungagnóne, e’ gliel’ha fatta più… / Un tu gli daresti nemmen una lira… Ecco. / Sì, ma un ha nulla a che vedere con la mosca che ha buttato giù un cipresso. La mosca l’ha buttato giù un cipresso… / …Uno grande che un ni riesce far una cosa… (R.: si dice?) No… / Bisogna andare propio ’n una cosa specifica, pe dire: una mosca… / O icché l’è successo? Ecco, la frase giusta. Perché l’aveo ’n una commedia, la un mi veniva. Quello dalla finestra dice: E icché l’è successo? Una mosca l’ha buttaho giù un cipresso. Pe dire che un era successo nulla. Un tonfo, che sembrava fosse successo qualsiasi cosa, ’nvece l’era una bischerata. (R.: si dice?) Ma, questa cosa che la mosca l’ha buttato giù un cipresso… a volte… / …ci vien detto… Alle volte ci vien detto. Ad ogni modo… / Propio in concomitanza con i’ successo… con la parola successo: Icché gl’è successo? I’ mi’ marito presempio, cando gli casca carcosa, gli dico: Che gl’è successo, L.? M’è cascah’un tovagliolo. Pe dì che l’è nulla. Ma ’nvece l’ha fatto… L’ha fatto rumore, dice: M’è cascato un tovagliolo. Pe dire. ’Nvece, se me lo dice a me: Che gl’è successo? Io glielo rispondo: Una mosca l’ha buttato giù un cipresso. Che m’è rimasto ’n mente da questa commedia che ho fatto. / Ma… prima ho sentito tante volte. Ora, magari, son cose che c’è altre frasi. / Avendo letto tante commedie di’ verna(c)olo, tante cose ce l’ho nell’orecchio, capito?