cantonata
[ AP ] la città
GB

cantonata
sost. femminile

angolo esterno di un edificio; parte della strada adiacente all'angolo di un edificio

SC SF RI

La cantonata d’una casa? Sì! // I’ brodo di trippa, io credo, mi sembra sul libro “A Firenze si parla così” c’è anche scritto il motivo. Perché questi banchini erano sulle cantonate, c’erano le grondaie mezze rotte che gocciolavano, e quello lì pigliava i’ panino co i’ brodo, glielo bagnava, i’ panino, e poi lo mangiava. La poera B. la lo diceva. Dicea: Che ci s’aspetta sulla cantonata? / No, domani un c’aspettiamo, perché… – siccome si sta vicino, e’ ci s’aspettava pe venì qua – no, domani meglio di no, perché io forse fo tardi… L’è come quando siamo, tu se’ appoggiato a una cantonata, qualcheduno mi fa: Che tu fai? / E’ reggo i’ palazzo! È una battuta di spirito, così... O sennò quello ti fa: Che casca? Anche quello che ti vede, dice: Icché tu fa’ costì? Che casca questo muro ? Questo te lo diceano anche a lavorare, magari, quande t’eri in un’officina e magari t’eri appoggiato lì, o a una colonna, e passa(v)a i’ caporeparto, o quello che lì: Che casca, la colonna? Te tu capivi che un tu dovevi èsse lì ma tu dovéi èsse...

Z

PF

DFD

Gradit com.