cartèllo
[ AG ] relazioni sociali
GB donna di cartello 'in cattivo senso'

cartèllo b.
locuzione

troia / puttana di cartello
prostituta conosciuta e riconoscibile come tale

SC

Io sapevo di una troia di cartèllo. Sì. Per dì che è conosciuto. Sicché può darsi anche si dica... Io l’ho sentiho dire, perché lo diceva sempre la mamma di V.: Quella è una troia di cartello. La mamma di V., che è sanfredianina, lo diceva sempre. Una volta, mi ricordo, si provò uno dei vestiti miei, l’era grossa, alta, gli stava stretto: E’ sembro la troia di Nerone! Fa... No, dice: E’ sembro la metrèss di Nerone! Son propio una troia di cartello! E questa è la mamma di V., me lo ricordo come se fosse ora. Credevamo di morire dal ridere! E questa donna fasciata! (R.: di cartello si usa anche per altre cose?) Io l’ho sentito solo questo, però vòl dire che è conosciuta, messa in cartello, per cui, se quello è altre cose... Io l’ho sentito solo in quel senso... // È partito in quarta per quella lì, e poi si è rivelata... una puttana di cartello.

PF artista, cantante, attore, atleta, scrittore di cartello 'che attira il pubblico, di successo'

DFD attore, cantante, artista, scrittore di cartello 'molto noto, di gran fama'

Gradit di cartello com. 'di un artista, di un personaggio dello spettacolo o dello sport, che è molto popolare, che attira molto pubblico'