casa
[ DQ ] caratteristiche del comportamento
parlato spontaneo
casa
locuzione
a casa mia
'secondo le consuetudini della mia famiglia ("a casa mia questo vuol dire...")
SC
La pùzzola io la conosco come pianta da fiore. Sarebbero i tagète. Quelli gialli. Giallo, arancio... Son quelle le pùzzole a casa mia. // C’è chi li chiama... A casa mia li chiama(v)an suffimigi, a casa di’ mi’ marito li chiama(v)an fuménta. // Sarebbero ‘ geloni. A casa mia si diceva petignóni. // A casa mia mi dicevano i’ babau, mi ricordo: Sta’ bono perché c’è sennò c’è i’ babau. L’omo nero, anche. La befana, quando s’era vicini alle feste. // Alla fine di una cascata, questo a casa mia, cascate... no propio ina... Cioè... Sarà stah... Ora io me la ricordo aveo gli occhi da figliolina: dieci metri, in fondo c’era questa grossa pozza. // Quello l’è i’ buco. Eh. A casa mia l’è i’ buco... Ma senti che argomenti! // Mentre il pane intinto, a casa mia, l’era chello ‘ntinto nel vino.