caspa
[ AP ] il bosco
parlato spontaneo GB covaccio
caspa
sost. femminile
fronde basse che si sviluppano attorno agli alberi, spesso usate come nascondiglio degli animali
SF
cóvo,
Si dice. l’è a covo, semmai, noi. A covo, l’è. Quando la lepre l’è ferma, la un cammina, e i’ cane la trova ferma, si dice l’è a ‘ covo… l’è indò la dorme. L’è a covo. No: a covaccio. (R.: dove dorme?) A secondo ‘ndo la trova. La maggiò parte la dorme in de’ cosi accant’agl’arberi, la fa… la dorme lì, capito? C’è degl’arberi, come l’ulivo, fa la caspa, ‘nfondo? La caspa, quelle frasche, ‘nfondo, la si chiama caspa, noi. Le frasche… anche ai’ tiglio, cando fa le frasche basse. Vedi quelle lì? Vedi quelle piantine basse? Ora le crescano, e l’arriano a cinquanta censimetri, la si chiama la caspa. Ecco, la lepre la fa… dimórte vòrte la dorme lì. i’ covo la lo fa lì. Capito? La un c’ha la tana la lepre. La lepre la lo fa all’aperto, i’ covo. Però la lo fa vicino agl’arberi, vicino a un masso, a un sasso, capito? E’ si dice, quando i’ cane la trova ferma, si dice: l’er’a covo.