ciménto
[ GR ] forme che interessano per l’aspetto fono-morfologico
altre fonti
ciménto
sost. maschile
cemento
SF RI
I’ cimento si imparenta coll’acqua. Ci vòle anche la réna. ’Nsomma, ci vòle la calce, ci vòle tante cose. S’imparenta coll’acqua. Imparentàssi significa preparare l’impasto per poi murare. I’ cimento s’adopra per murare. // Prima l’eran fatti ’n palo, ora (sono) fatti in ciménto, però inizialmente l’eran fatti co i’ palo di legno, sicché… (R.: la colonna è di cemento?) È di legno, ma l’è sempr’una colónna. Che la sia di legno, che la sia di cimento, che la sia di mattone, l’è sempr’una colonna. Può èsse di marmo, se si parla di colonna. Ma, in codesto caso specifico, siccome si tratta di campagna, è la colonna che ’ regge tutto i’ coso. I’ filare delle viti. Che ’ può èsse di legno, come può essere di cimento. Ora urtimamente son di cimento, sennò normalmente, c’era i’ palo di legno. (R.: la colonna è quella in cima?) Quella ’n cima! E quella ’n fondo. E ni’ mezzo ci pòl èsse degl’attri pali, ci pòl èsse dell’attre colonne. Attri pali di cimento. (R.: che differenza c’è tra palo e colonna?) I’ palo è di legno, e la colonna la pòl èsse di di di…cimento. Nulla… la differenza l’è… uguale. // Vo a ritirare qualche palo. I’ famoso palo, no? O di cimento o di legno che sia. Anche i’ cimento (si estrae da una cava), tante cose.