cóltro
[ LA ] agricoltura e allevamento
da definire

cóltro
sost. maschile

aratro che solca la terra in profondità; lama dell'aratro

SC SF
le bestie




I’ cóltro l’è l’aratro. Infatti i’ vòmere nessuno lo chiama vomere, lo chiama coltro. I’ coltro è sia la lama, cioè sia il vomere, che l’apparecchio intero col manico. ’Nsomma, capito? Che però ora un usa più nessuno, che una volta veniva agganciato alle bestie, ai buoi. Che ora un usa più nessuno, chiaramente: c’hanno tutti i’ trattore. // Anch’un campo: Bisogna ci passi co i’ coltro, perché guarda che seccaticcio l’è diventaho. // Nel senso: te metti i’ campo a lupinèlla, poi lo levi un po’ per le bestie e un po’ lo cóltri, coll’aratro, all’epoca... Co i’ coltro, perché l’aratro si chiama coltro. Perché coll’aratro si coltra, e allora l’è i’ coltro, questo penso tu lo sappia. I’ cottro l’è quello che ’ vien fatto ’ sorchi. Quando veniva seminato prima… Ora lo fanno a macchina . I’ coltro l’è i’ vero àratro, praticamente. I’ coltro l’è quello che sórca i’ campo e l’àratro l’è quello che fa… praticamente fanno la stessa cosa. Uno fa più in superficie, uno fa più profondo. // (R.: a cosa serviva quello di legno [il mazzolo]?) L’addopravano pe cosare… pe rintegrare magari qualche bischero che riman… che era andato via a i’ coltro, per ributtà giù la roba… (R.: qualche bischero che andava via…?) A i’ céppo, alle ròte…

Z

PF

DFD 'lama dell'aratro'

Gradit agr.