da
[ GR ] forme che interessano per l’aspetto fono-morfologico
parlato spontaneo
da a.4
locuzione
da me, da te, da sé, da noi
da solo / soli
SC
SF
RI
chi vuol Cristo se lo preghi / se lo
Sì appunto, si illude... E poi ci sono tante allocuzioni che ci s’inventano lì per lì. Si trasformano noi, insomma, anche. Poi ci sarà stato qualcuno che l’ha segnate, o le ripete perché gliele diceva la sua mamma o la sua nonna. Ma a volte si inventano da noi. // Vedi che ora ‘vecchi, all’ospedale, agl’operati all’ospedale mettano una garza, in fondo, legata, perché quello riesca a tiràssi su. Ora non guardare ‘ letti tutti moderni, ma... Specie agli operati... La gente la s’arrangia. Mettevano una garza lunga... Prima, ora no. Sì, però tu lo potevi fà da te, una volta piantata, capito? Mentre ‘nvece tocca chiamare: Abbàssami, àlzami, còsami... Capito? // La figliolanza... Eh, sì. Però è abbastanza ridicolo dirlo per le piante. Presempio, io ce n’ho una nella siepe che... sotto... che ‘nvece di’ fare le talee, c’ho provato ma le un m’attaccavano, e’ c’è tutt’una serie di figliolini nati da sé. Di piantine. Chiaramente nate da sé, ma questa l’è la figliolanza. Ma riferito alle cose che vengan da sé. Ecco, e si andava a questo viaio pe far una giratina, e io gli chiedevo a lei [alla sorella]: Si fa una piangitina pe la mamma? Diceva lei: No, perché si deve fa una piangitina? Si sta bene, siamo ’n campagna! / Ma io l’è tant’un la vedo, poi lei, lo sai, l’è malata. Io voglio far una piangitina per la mamma! / Ma io un la voglio fare! Lei. / Allora la fo da me sola. E cominciav’a piangere. // Ar.: La frutta la si macola portandola a casa, perché l’è troppo matura, e la si sbatte, si dice: Madonna, la s’è macolata tutta! /G.: Si dice ancora. Come dell’uva. La metto dentro ni’ sacchetto, la porto a casa, io, magari,… /V.: La mi s’è macolata tutta! […] /Ms.: Perché un vòle l’ortolano che si pigli la roba da noi? Perché quello stringe, quello stringe, quello stringe… […]/V.: Ma anche perché, capito, tutti la provano, per sentire se l’è morvido… Pigia pigia… Prendan queste ulive, verdi, e le mettano dentro a quest’acqua salata, ecco, loro dicano i’ ranno, però… l’è acqua salata, e l’ulive le s’insalano da sé. // E io gli rispondo: icché tu vòi te, te tu vo’ arrivare di qui a lì e tu cerchi me! allora io gli dirrei: chi vol Cristo se lo preghi, in sostanza: arrangiati! Datti da fare da te
Z
PF
DFD
Gradit