dama
[ AG ] relazioni sociali
parlato spontaneo GB 'fratellanza'
dama
sost. femminile
dama di carità
Ecco, qui a quell’epoca nei primi anni del novecento, gli anni dieci, qui c’era tre associazioni: la chiesa, noi e la monarchica, che era dove c’è la sede di’ quartiere ora lì, lì c’era i’ circolo monarchico, cioè delle dame... Ecco, io dissi questo - no? - a questi ragazzi: la differenza che passa tra noi e la chiesa sta in questo: che noi, la chiesa fino a, ora magari meno, ma presa pe quegl’anni lì, andava faceva l’atto di carità, dava magari, portava i’ pasto, portava la maglina, tutto quello che tu vòi, e la dama s’era messa la coscienza a posto e s’era guadagnata i’ paradiso. Noi, si faceva una cosa diversa, noi s’insegnava il diritto a avere, noi si dava l’assistenza e quello che occorreva, però si diceva che questo non è una carità che vi si fa, questo è un tuo diritto, devi lottare per questo, per raggiungere questi diritti, la differenza sta tutta lì. Come dicea Mao - un so se poi l’ha detto lui! - non dare i’ pesce, insegnalo a pescare!
Z dame della Carità ' religiose di alcuni ordini cattolici dedite all'educazione delle giovani o alle opere di carità'
PF dame della carità 'appartenente ad associazioni o congregazioni assistenziali o religiose femminili'
DFD dame della carità 'signore che prestano gratuitamente la loro opera in organizzazioni assistenziali'
Gradit 'donna che appartiene a una associazione, spec. assistenziale'