dio
[ AG ] invettive auguri e allocuzioni
parlato spontaneo
dio b.
esclamazione
dio bono!
esclamazione usata per esprimere stupore, impazienza, dissenso o irritazione
SC
SF
RI
impippire, bischert, gnzo 2, gnzetto, ferrccio, bosco
Vòl dire: dare da mangiare a uccellini di nido. Sì sì. Si dice propio impippiare. (Racc.: anche dare troppo da mangiare a un bambino?) In una maniera bonacciona: Dio bono, tu l’hai impippiato troppo. Sì. Sì sì. Si pò dire anche ora. In una forma socievole. Sì. Sì sì. Comunque impippiare è dare da mangiare. O agl’uccellini o a un bambino: Tu l’hai impippiato troppo. Una bischerata l’è una fesseria che uno dice. Una bischerata, sì. Sa i’ bischero qui l’è all’ordine di’ giorno. (R.: si dice anche di una cosa fatta male?) Sì. Una bischerata. Vòr dire: una cosa sbagliata, ha capito? A vòrte: Dio bono! – dice – Ho fatt’una bischerata. È un ganzaccio! Dio bono, ferraccio vuol dire che l’è un, un... si potrebbe dì un ganzettòlo, un ganzo, uno - dico - di quelli che fa un po’, di quelli un po’ da bosco e da riviera, gl’è un geniaccio, gl’è un, un estroso, un estroverso...