dipinto
[ AG ] rafforzativi, attenuativi
GB non ci starei neanche in pittura, neanche in dipinto 'di luogo che non possiamo patire'
dipinto a.
esclamazione
nemmen dipinto!
negazione drastica e risoluta
SC SF
Nemmen dipinto, vuol dire che nemmen dipinto poteva venire meglio. Che è fatto benissimo. O se no può anche essere: Che vai alla festa? / Ma nemmen dipinto! Anche così. Non ci vado propio. Nemmen in effigie. Non ci penso nemmeno. // Non ci starei neanche dipinto, io ho sempre detto: Io, in quella casa, nemmen dipinta, ci starei. No, perché dipinto vòl dire che ti ci fermano, no. Io ’nvece non ci starei nemmeno... se fossi fermata su un quadro. Un ci starei. // ... I contadini, ma nemmeno: la gente di San Frediano, il centro stesso, tolto quelle cattro (= quattro) strade ’n croce scic (= chic), e l’era gente... Cioè, Ottocento, icché tu vò’ fosse, Firenze? Ottocento, primi Novecento, ’nsomma... I’ Rosai dipingeva quelle stradine di San Frediano che oggi gli stranieri fanno a gara... Ma ’nsomma, onestamente, trent’anni fa quando venne fuori tutte le vetrate, prima della crisi energetica, eccetera, la gente lì la veniva via. La un ci sarebbe stata nemmen dipinta. Non ci starei nemmen dipinto. la parola l’è: non ci starei nemmen dipinto. Dice: Vòi venire a lavorà da me? / Nemmen dipinto. O: Vorresti andare con quella? Con quello? / Nemmen dipinto!