diritto
[ GR ] forme che interessano per l’aspetto fono-morfologico
GB andare, tirare a diritto

diritto c.
loc. avv.

a diritto
in linea retta; in usi figurati, nel senso voluto, dritto allo scopo

SC SF RI
andare a

Anziché andare a diritto, si va per traverso. / Per traverso. Questo è propio un modo di dire. No: in traverso. Si va per traverso. // Sì, perché se lo tagli a diritto, i’ nastro è fatto così, si sfila, questo è chiaro. Allora, tagliandolo in tralice… / Non si sfila. // A traverzo i’ mangiare... attraverzo una cosa che la un ti va bene... invece che andar a diritto, l’è andata a traverzo! (R.: c’è a S. Frediano un punto della strada che è una girata?) È tutt’una giraha, San Frediano. Quand’e’ se’ andah’ a diritto in Borgo San Frediano, tu giri a destra o tu giri a sinistra, è tutt’una giraha. // Fà filare vòl dire far andare a diritto le cose. / A diritto. // Va a randèllo significaa… significa andare a diritto. Significa… non tornare ’ndietro, anche se c’è un pericolo, anche se ci sono degli ostacoli, io vo a randello, capito. Cioè io un ho paura di nulla. Io vo avanti. // C’era… un bel manico lungo così, si tirava, perché era pesantissimo, perché doveva tappare i’ puzzo della bu(c)a, ’n c’era mi(c)a ora… Come ora c’è… e’ c’è i tubi che… per essere incanalati, fanno curva, e non senti i’ sapo… l’odore! I tubi fanno curva, per non sentire l’odore. / Invece lì l’andava tutto diritto. / L’andava tutto a diritto fino a giù, nelle… nel pozzo nero. Sì, lo dicéa la mi’ nonna! Almeno a memoria... Forbici ’nfi..., con quella: forbici ’nfino ’n fondo! Propio... Donna, uomo ostinato che: tu li pò’ dire icché tu vòi lui va a diritto! // Diciamo un vino innocente che ha poca gradazione per cui quande uno s’arza (da tavola), va diri..., seguita a andà a diritto!