ditalino
[ CM ] sesso e sessualità
altre fonti

ditalino 3
sost. maschile

masturbazione femminile

SC

Eddìe! E non mi fà dì cos’è, perché lo sai! Allora ti racconterò una barzelletta. C’è... due vacche che stanno parlando di’ toro novo. Una cosa... Dice: Guarda, l’è una cosa... – La fa una a quell’altra – / Un l’ho visto. Guardano... Girellano... E di là da uno steccato, dice: Guarda, guarda come l’è... L’è bello... Questa la lo guarda con aria di degnazione, la si rivolge alla compagna e fa: Quello lì? Meglio uno zoccolino! E con questo t’ho spiegato icché vòl dire. Perché sennò io sò(no) quella sempre volgare. No... L’avrà sdoganato Benigni... L’ho sempre detto... Allora: a P.... Faceva servizio con una che si chiamava E. Poi ha smesso di andà ’n ambulanza, niente emergenza, ma nemmeno ordinaria. Credo la vada... L’è nel coro, poi la va su in guardaroba. E’ gli si raccontò questa barzelletta. Questa l’è la candida M.. Un l’ha mica capito, ancora, icché vòl dire. Cioè...: Perché?... (R.: se non lo sa...) Ma vén via, S.! Senti, ascórta, io son... A parte che ’ dice: come uno si contenta da sé... A me l’è una cosa un m’ha mai attirato, tanto per èsse chiari. Però, voglio dire... Basta... Ascorta... Io... A me le mi piace le cose sotto metafora, a me le un mi garbano le cose scritte, vere, reali. Cioè, come le stanno. Mi disturba. Però, questa parola chi (= qui), ragazzi... Un c’è mica tanto a capìlla... Scusa, eh! Ma come Benigni? Ma all’epoca del femminismo, che la gente, oltre che girare così, le facevano: Col dito, col dito, l’orgasmo è garantito! E allora... Cioè, i’ femminismo è degl’anni Settanta, Benigni è scoppiato dopo. (R.: pensi che sia non solo fiorentino...) Ma, io penso di no. Io penso propio di no. Scusa, come lo dicono in italiano? Ascórta, se tutte le femministe d’Italia le gridavano ’sto slogan, ascorta, ci vòl poco a dirlo, no? Io non lo so, per me sarebbe italiano... Non lo so, non c’ho la possibilità di raggiùnge l’enciclopedie, perché son tutte inscatolate. Io andrei a controllare. (R.: come dici te? Ditino?No?) Come: ditino? Che ditino? T’ho detto zoccolino... E sicché quello lì. No ditino. Ce l’hai scritto. (R.: ma bisogna tu lo dica...) Nooo! Ma per favore!

PF volg.

Gradit volg.