estrastrònghe
[ GR ] costruzioni sintattiche
altre fonti
estrastrònghe
sost. femminile e aggettivo
tipologia di carta di lusso; per estens., riferito a qlcs o qlcn di eccezionalmente bello o pregiato
SF
‘C’era la carta, prima, eh! ‘C’era la carta che così contro luce, tipo filigrana, era una carta [xxx], c’era scritto estrastròghe, era una marca di carta. L’era una carta finissima. Di lusso. / Ma anche uno che si veste un po’… / No, ma l’è venuto da questo, capito? Perch’e’ c’era questa carta estrastronghe. E allora, quando uno l’era propi’al massimo della… si diceva: L’è estrastrònghe! Anche della roba. (R.: Anche di una persona?) Sì, eh! Diamine! È una marca di carta, estrastronghe. (rivolta a A. appena entrata) ‘C’era la carta estrastronghe, te che tu se’ stata ‘n tipografia? / Sì. / Estrastronghe, no?, l’era la carta più di lusso. / Di lusso. Di lusso. La carta… Carta pecora, carta estrastronghe, carta sintetica… / Sì, ma no, ma lei la voleva sapere se si diceva d’una persona che l’era estrastronghe, sì, perché l’è di lusso… / Di lusso. L’era la carta… Sto parlando… - Ho fatto carant’anni, io, la tipografa - … all’epoca dell’epoche. La carta di pecora. Quella estrastronghe la si vedeva controluce. Sì. (Molte voci sovrapposte. R. chiede se estrastronghe si dice della frutta) /Tutto! Anche la frutta! / … vestito… / Un vestito… / O… se tu vai a un… cinema: Quello era estrastronghe! Bello, bellissimo. / Si riferisce a una cosa… / … molto bella, l’è bella.