fésso
[ CM ] malesseri e malattie
GB conca / pentola fessa (altre fonti: coccio fesso)

fésso 2.a.
sintagma nominale

coccio fesso, conca / pentola fessa
di persona che ha perduto la sua integrità fisica

SF

Quando uno l’è malato, tu dici. / Quello lì l’è un coccio fesso, ormai. Sì, ma un s’adopra più. / Sì, ma fesso vòl dire rotto. Incrinato. / Ma… Fesso, si pò dire anche l’è un coccio fesso, come dire: l’è… fissato. / No, no malato di mente! / No, fesso vòl dire incrinato. / No, dicevo, siccome dice lì: malato, si potrebbe dire anche… La mi’ mamma, presempio, ni’ millenovecentoventinove, l’ebbe la spagnola, quella che portò via un mare di gente, l’er’un influenza… / La mi’ mamma l’ebbe la spagnola. / E l’ebbe un risentimento a un polmone, no? Un qualcosa che gli sentivano a un polmone, tant’è vero che la mi’ nonna la un voleva più che i’ mi’ babbo la sposasse, perché diceva l’è malata di polmoni – l’è morta a ottantasett’anni e un ha ma’ avuho la tosse – non era malata di polmoni, però questa spagnola l’avea lasciato qualcosa che un si spiegavano, oggi giorno forse sì. E i’ professore gli dice… gli disse: Lei è come una pentola fessa. La può andare avanti… A volte le pentole fesse le vanno più avanti di chelle nuove. Me l’ha sempre raccontato, la mi’ mamma. E i’ professore gli disse propio così alla mi’ mamma: Lei non è malata, però c’ha questo… come una conca fessa. Propio fessa. Me lo ricordo me lo raccontava la mi’ mamma.

Gradit conca fessa basso_uso 'persona malata'