forestièro, forastièro
[ AG ] relazioni sociali
GB forestiero e forestiere
forestièro, forastièro
sost. maschile
straniero; persona che non è di Firenze
SC SF
Scese, lo portò ni’ mezzo di strada, disse: La vedi quella strisciata lì? Un forestiero non lo farebbe mai – Parlo dell’Ottocento, giovane i’ mi’ babbo – Non lo farebbe mai – perché veniva tutti gl’inglesi, così carini. Dice: – sicché questo tu se’ stato te. Noi, queste serenate, fanno attro che piacere ai forestieri, e poi tu potevi venì giù a dircelo, no tiràcci una secchiaha d’acqua, guarda. Un andare dalla Maria perché stasera la c’ha un forastiero. Un forastiero. Anche forestiero, eh, va bene lo stesso. Che magari l’è d’un paese d’un chilometro più ’n là, eh! (R.: anche per invitati in genere?) Anche per invitati in genere, al di fuori de’ parenti. Capito? Nel senso… Sì, però, se è del paese non è un forestiero, capito?: Oggi la c’ha gente. Eh. Ma: la c’ha forestieri… magari persone che son tornahi da poco. Te lo ’mmagini oggi, colla globalizzazione, la gente che si smove. Ma una volta uno che arrivava ’n un paese, anche colla famiglia, lavorava lì, ma per vent’anni restav’i’ forastiero. // Tu se’ di fòri vòl dire che non sei di Firenze. O tu se’ di fòri – parentesi: come le terrazze - vòl dì, che... tu se’ di fòri. Abbiamo un esempio specifico. Un ti risulta che tu se’ di fòri è: tu se’ forestiero?