frate
[ DQ ] caratteristiche del comportamento
parlato spontaneo GB 'fare il frate'
frate d.
locuzione
essere un frate
detto di chi non si espone, con valore spregiativo; anche di chi non frequenta donne
Allora quello, generalmente siamo in una compagnia - no? - e si pensa d’aere a che fare con tutte persone sincere che dicano pane ai’ pane e vino ai’ vino - no? - però fra noi c’è anche una persona che pur essendo brava... e tra queste persone c’è anche quarcheduno può èsse d’idee diverse - no? - io m’esprimo i’ mio parere, lui gl’esprime i’ suo e questo a un certo momento ‘nvece, gl’è i’ caso di dire gli sta co i’ frate e zappa l’orto - a proposito di fr... - eh - dice - questo gl’è un frate! Si dà di frate, che quello che capisco io, di uno che generalmente si pensa sia uno che medita... ni’ senso... eh sì, fra i’ maligno e però dotato anche... allora, c’è di mezzo di’ servilismo, d’una persona che pondera - capito? - e nello stesso tempo anche un certo grado di viltà... [R - di uno che sta un po’ appartato...] anche in questo senso, anche in questo senso, allora - diciamo - che uno che è rimasto giovanotto, è rimasto giovanotto, segue una vita - diciamo - casi [quasi] monastica, ni’ senso: Ma quello gl’è un frate! Anche ni’ senso spregiativo - no? - in una comp: Eh, gl’è un frate…