frescume
[ CM ] buoni e cattivi odori
parlato spontaneo fraganza

frescume
sost. maschile

odore sgradevole di uovo

SF


Io dico frazio. / Sì, frazio, anch’io. Fa un po’ di frazio, questa roba. / Che un è pulito tanto bene, eh? (R.: è come il ciliato?) Eh sì, è i’ solito odore. Più o meno siamo lì, manca poco. / Si pò dire ‘n una maniera, come si pò dire ‘n un’altra. / Presempio, di sciliato, quello di sciliato si dice anche di frescume. / Anche. Anche frescume. / Quando puzza d’ovo: Sa un po’ di frescume. / Più che attro si dice ciliato. / Ciliato… Stasera guardo sul vocabolario. C’ho un vocabolario l’ha più d’un secolo. / Un lo so, perché io una volta, a una trattoria, c’era i bicchieri… / … I bicchieri che puzza(v)an di fiato. / L’è morto a ottant’anni, i’ mi’ zio, sicché qual vocabolario l’ha più d’un secolo. Ora guardo, stasera, ciliato. / Anch’io c’ho i’ vecchio… Zummarelli… Zumma… / Zingarelli. / Zingarelli. Gl’era… / Sì, ma c’è parecchie parole, sì, che non devono… / Alle volte anch’io vo a vedélle, perché… / Per curiosità. / La lingua italiana. C’ha un affare così di di… / I’ vocabolario l’è alto. / Alle volte c’è qualche parola che ci… A noi fiorentini… No – dice – è una parola che non va bene. Vo a vederla, e infatti lo dicano che è giusta come… pe poterla dire.

Gradit reg. sett. odore di marcio, spec. della carne