frìggere
[ AG ] invettive auguri e allocuzioni
GB
frìggere a.
locuzione
andare / mandare a farsi friggere
andare al diavolo, nelle invettive; fallire, non realizzarsi, di avvenimento o progetto
SC RI
Sì, questo sì, questo si dice sempre. Ora dicano: ha mandato a farsi fottere. Perché si parla peggio. Però prima si diceva: l’ha mandato a farsi friggere, è proprio comunissimo, eh, questo. Dice: Lui gl’ha fatto delle proposte, e (lei) l’ha mandato a farsi friggere. L’ha mandato via,’nsomma. // D’una cosa che te speravi che succedesse, e ’nvece l’è andata a fàssi friggere. / Come l’è andaha quella cosa? / L’è andaha a fàssi friggere. / A fàssi friggere: non è successa. Una cosa positiva, chiaramente: Vài, vài! Vài a fàtti friggere, l’è meglio! Non mi rómpe! (R.: è come mandare a quel paese?) Sì, ma è anche detto in quel coso che si dicea prima, cioè... Quella cosa che doveva succedere, dice: Come l’è andato, quell’affare che tu m’avevi de...? / Eh, l’è andaho ognicosa a fàssi friggere! Cioè: È andata buca. (R.: si dice mandarlo a farsi friggere?) Gl’è l’eufemismo di mandallo a qui’ paese! Pe non mandallo a qui’ paese. // Sì! Èh, è uno l’ho mandato a i’ diavolo, l’ho mandato: Va’ a fatti friggere!
Z 'mandarlo a quel paese'
PF eufem. colloq. 'alla malora'
DFD com. 'mandarlo al diavolo, sbarazzarsene in modo sbrigativo e brusco'
Gradit colloq. 'mandare al diavolo'