frìggere
[ CM ] malesseri e malattie
parlato spontaneo
frìggere e.
verbo intransitivo
in riferimento al crepitio che si produce respirando quando si è affetti da una malattia respiratoria
(R.: di una persona che si lamenta perché sta male si dice: poverina, è lì che frigge). No, si dice quando uno c’ha i’... i’ catarro. No quando si lamenta. Questo ce l’hai, vero? Quando uno c’ha... i bronchi, che tu senti che tu c’ha’ qualcosa qui... Senti come frigge. // I’ vecchio dottore di condotta che ti sent’i’ polmone: Eh, senti chi (= qui) come frigge. (R.: e se uno c’ha la febbre si dice: tu bolli?) Sì. / Sì. Quando ’ bambini c’hanno ’ catarri, io alle volte quando sento ’ bambini giù:... / ...che tossiscano... / D., c’è que’ bambini: e’ bollano! / E’ bollano, si dice quand’uno c’ha i’ cartarro. Perché a Firenze si chiama catarro: è brutto, però si dice catarro. [ride] / Quando si sente crcrcr [imita il rumore] / No bronchi(te), catarro! (R.: quindi si dice...) /...che bolle! Quande uno fri... no, si dice anche frigge, eh! (R.: anche?) / No no: Senti come bollano! / Sì, no no no: Senti (c)ome frigge! Però vien detto anche che si fri... che frigge: Senti come frigge chesto. / Mah, io io di(c)o sempre: e’ bollano. / E’ bollano. Son que’ bambini, sono pieni! Si sentan di quassù!