frónte
[ SO ] onestà e disonestà
GB tenere alta la fronte
frónte
locuzione
(camminare / andare) a fronte alta
di chi non ha niente di cui vergognarsi
SC
A fronte alta può andà qualunque cosa, un si sente in colpa di niente. /Xu.: Io vo a fronte alta ... Che un ha nulla di cui vergognarsi. Capito? Io posso andar a fronte alta, che un c’ho da vergognarmi di nulla. Un ho fatto nulla e posso andare a fronte alta. L’è ‘na maniera di dire ... /Xd.: Fronte alta, uno che l’è ... Ecco a me, che son di’ rione, tanti un possano camminare in fronte alta. Io, personalmente, la vita l’ho passata bene, onesta e tutto, e cammino ... a fronte alta. /Xu.: Non ho da rendere conto a nessuno. /Xd.: Non temo ... Cioè, io ho sessantacinqu’anni e posso, finora, camminare colla ... fronte alta. /XdII.: Di qualunque cosa. /Xd.: Questo l’è un coso ... questo sì. Oh, bambina, io, posso dire, io posso camminare a fronte alta, te un lo so mica. Eh, capito? L’ho detto tante vorte, io: Oh, bambina, io posso camminare, sai. A me un possan dì nulla, guarda, io cammino ... fronte alta, capito? E quello che cammina così, l’è ... Io vo a fronte alta! (R.: tengo alta la fronte...] tengo alta la fronte significa che te tu tieni alta la, la, cioè la tua di, non tanto la dignità quante... sì, anche la dignità: tengo alta la fronte, perché te non hai nulla di cui vergognarti, nulla di cui nasconderti, nascondere, per cui te tu tieni alta la fronte: t’affronti tutto! Tutto quello che tu po’ dire, te a me, io l’affronto, a fronte alta, a viso aperto! Ho fatto bene, dice, posso andare a fronte alta. […] E scoperta, anche. Senza … vergognammi.
Z a fronte alta
PF andare a fronte alta
DFD andare a fronte alta, tenere alta la fronte
Gradit a fronte alta