guardare
[ AG ] rafforzativi, attenuativi
parlato spontaneo
guardare c.
locuzione
non guardare (ora / oggi) + sost. / che…
per sottolineare la difformità di un dato o una situazione rispetto al contesto attuale
SC SF
Vedi che ora ’ vecchi, all’ospedale, agl’operati all’ospedale mettano una garza, in fondo, legata, perché quello riesca a tiràssi su. Ora non guardare ’ letti tutti moderni, ma... Specie agli operati... La gente la s’arrangia. Mettevano una garza lunga... Prima, ora no. // Quindi rimbastardire di una razza, rimbastardire di una pianta... Non so di che altro. Da che cosa viene? Nasce un figlio fuori del matrimonio, l’è un bastardo. Un guardare oggi. Cioè, che non è rigoglioSa come l’originale, che è...: Questa pianta la m’è rimbastardita. Ha’ (v)isto i’ rivestimento de’ fiaschi, quello… – non guardare ora, son tutti di plastica – ma prima veniva fatto coll’erba, no? // Icché potean levare? (R.: la porta…) Perché la potean levare? Ma non questa qui. Propio la Porta S. Frediano. Un guardare che qui siamo sopra a i’ livello come minimo di du’ metri. Minimo, eh. Che qui dovea èsse più basso di du’ metri, du’ metri e mezzo. // I’ carpentiere l’è quello che fa le intelaiature di legno. C’è i’ carpentiere in legno e i’ carpentiere in ferro. Ora, un guardare che le cose… le strutture, quelle (ch)e fanno pe ristrutturare la roba l’è belle tutto prefabbricato.