icché
[ GR ] forme che interessano per l’aspetto fono-morfologico
parlato spontaneo
icché d.
locuzione
icché hai / ha / avevi / aveva paura?
di cosa hai paura?
SF RI
A vorte magari si pò dire: Icché t’ha’ paura, che un torni? Se mangia, torna a casa, un avé paura, a mangiare. O glielo mangio mica (R.: anche riferito agli oggetti?) Sì, un lo toccare! Sì. Ma perché uno dice in questa maniera? Perché si accorge che non è benvoluto - no? Per cui entrando in quest’ambiente: icché gl’avea paura, che gli mangiassi quarcosa?