incignare (incigna)
[ TM ] prima e poi
altre fonti iniziare (di un lavoro)
incignare (incigna)
verbo transitivo
iniziare, di un lavoro; indossare per la prima volta, di un abito; iniziare a consumarne il contenuto, di un recipiente (voce rustica)
SF
rinnovare
Incignare vuol dire cominciare. Incignare un vestito: quando i’ vestito l’è nòvo io lo incigno. / Lo rinnòvi. / Sì. / No rinnovo. / Sì sì sì: lo rinnovo. Incignare vòl dire: rinnovare. / No, io codesta un la sapevo. / Incominciare un lavoro. / Incignare. / Ho cominc… Iniziare un lavoro. Io mi sono incignata a fà questo lavoro: ho iniziato a fà questo lavoro. / Sìe. Ma anche d’un… Incignare vòl dire anche / Far lento (?), d’una cosa… / No, incignare no. Incignare vòr dire iniziare, ma però anche rinnovare, rinnovare un oggetto: incignare. / No, incignare, pe conto mio, l’ho sentito dire, cominciare un lavoro, iniziare. / Incignare anche una damigiana. Una damigiana di vino, quando l’è piena, bisogna andare a infiascare, dice: Bisogna incignà la damigiana, perché questa l’è finita. I’ mi’ marito, per esempio, anche in Versilia lo dicano incignare, eh, ma un ha nulla a che vedere con San Frediano… / In campagna, anch’in campagna… È più una parola che l’ho sentita in campagna, io… [gli altri assentono] / Non dicevano iniziare: Ho incignato a fà questa cosa. / Incignato la bottiglia dell’olio. Ha’ voglia… / Incignato a fà questo lavoro. Però è una parola che io ho sentito in campagna, no in casa mia. No a Firenze. / Io da’ mi’ nonni. / Anch’io da’ mi’ nonni.
Z raro
PF lett. o tosc.
Gradit tosc.