lalli, lallo
[ AG ] invettive auguri e allocuzioni
altre fonti lalli

lalli, lallo
allocutivo

allocutivo confidenziale usato specialmente coi bambini

SC

(R.: si dice lalli parlando con un bambino?) Lallo. Plurale: Vieni si va a vedere ’ lalli. Oppure: lallo. Ma lallo, tu lo pò mettere i... diciamo.... No i soprannomi... I diminutivi, ’nsomma, le cosine che tu vòi, ma in genere l’è nini. A Firenze l’è nini. Lo si dice a’ piccini e a’ grandi: Son qua, nini. Nini l’è propio classico. Quand’è...? Quando tu chiami i’ figliolo. Quando tu chiami i figlioli e non conosci i nomi. (R.: si dice anche in modo ironico?) Certo! Quello si dice a’ grandi: Oh, nini! O che tu ti credi di’ fà con me? Eh! Sapendo benissimo che quello si chiama Giovanni: Nini? Che tu credi? Che io non le sappia, ’ste cose? Ha’ voglia! È propio nostro. Ha presa di gi... No a presa di... Cioè, tipo: Pallino! Anche. Al grande: Pallino, vien qui, pallino. Pallino, nini, no? Dicevo...: Nini! che tu credi di’ fare in codesto modo? Un tu crederai mica... O nini! È un modo nostro di chiamare. Piccini, medi, grandi. Propio nini. (R: anche per chiamare i bambini....) Sì, ma se non sai come si chiamano... Cioè, capito? Perché ’nvece, al figliolo tu gli pòi trovare un altro diminutivo: pallino, lallino... Giancarlo: lallo, soprattutto, se uno si chiama Giancarlo... // Potrebbe essere un vezzeggiativo: pipi... Ma ’nsomma... Lallo, còcco... c’è tanti modi.