maggio
[ TM ] partizioni temporali
parlato spontaneo GB 'per salutar persona lungamente desiderata; di cosa che tardava ad arrivare'
maggio
allocutivo
ben venga maggio
formula augurale con cui si accoglie con gioia l'arrivo del mese di maggio, che mette da parte l'inverno e porta la bella stagione e con essa maggiore benessere; anche in senso fig.
SF
RI
gloria
Eh. Questo l’è propi’un detto che si usava prima prima: ben venga maggio. Pecché l’inverno porta carestia. La primavera la porta… la porta i’… benessere. Ben venga maggio: diceee… se vien, quando, ben venga maggio perché… mettere…come si dice?… mettere a parte tutto l’inverno… eeee… (Racc. dà il significato del GB) Noo, un è pe una persona. Ben venga maggio pe noi si riferisce a un antra (c)osa. A parte un s’usa più. Però l’è… questo si… si usavano prima. Ben venga maggio. S’aspetta con gloria l’estate. ben venga maggio, si fa un discorso: Ben venga maggio! Cioè la stagione de, de, la stagione bella e quindi questo si può ‘ntendere anche su altri, altre cose, ne’ senso, altri: augurali.