mannèlla
[ MB ] carni
parlato spontaneo GB

mannèlla
sost. femminile

serie di salsicce legate insieme da un filo; anche piccola matassa formata da pochi fili

SF
mònaca

Una fila di sarsicce la si chiama fila di sarsicce. Le sarsicce messe a quella maniera si c(hi)ama mannèlla di sarsicce, non si chiama ròcchio. Perché quando vien fatto i’ mazzo delle sarsicce, le si chiaman mannèlla, e poi tu gli metti i’ filo. Ha’ visto come ce l’hanno,’ macellari? / La vien arrotolata da braccio a braccio, così. Fermata qui, fermata là, e la viene attaccata. // (R.: cos'è la monachina?) Èeeh, la monachina… le son queste perzone… L’acque chete si dice, anche. Che le sembran monachine e poi, magari, sotto sotto… e’ le sono… (R.: poteva essere un cappello?) No, la mònaca quello l’è. Quello l’è la monaca. Sì, l’è grande, l’è un… cappello fiorentino. L’ho portah’anch’io. Di paglia, bellini, sa. Vedesse come l’eran belli. C’avéan un coso di fiori, qui. Una tesa larga, di paglia, che faceva un po’… Siccome essendo larghina, la facéa anche l’onde, sa. L’è propio una cosa fiorentina, non toscana. Fiorentina. La mi’ nonna facéa la paglia. La facéa la treccia. La faceva con tredici fili. Si rende conto? Ma la guardi, una treccina così, eh! Perché l’eran fini fini fini! E poi la le cuciva, anche. (R.: ora ci sono le macchine…) Sì, ma l’era più bellino prima, a me un me l’hanno a dire! Le macchine le son fredde… Si vedéa quelle donne sull’uuscio a fà la treeccia, le chiacchieraav… Un la guardavan mi(c)a nemmeno, eh! Un la guardavan mi(c)a mentre la facéano… tun tun tùn, tun tun tùn. Che l’avéano un grembiule con un tascone, e dentro c’avéano e’ fili. Li piglia(v)ano via via… Poi uno spillo… Facéano la mannèlla, e co uno spillo l’appuntavano. Quella fatta, eh, perché ne facéano tanta tanta.

Z est. raro, matassina di filo, spago e sim.

PF non com. di spago e sim., piccola matassa

DFD variante meno com. di mannèllo 'piccolo fascio di spighe di frumento o di foraggio'

Gradit di basso uso, piccola matassa, gomitolo