méscita
[ MB ] bevande e fumo
parlato spontaneo
méscita 1
sost. femminile
bicchiere riempito fino a un certo livello; misura standard, media di vino versata dai vinai
I’ gòtto è la... più piccolo della mescita. Per conto mio sì. La mescita è i’ bicchiere. I’ bicchierino del vinaio. Pieno. I’ gòtto l’è la... metà... Credo sia metà di una mescita. Un si dice più, un ci son più i vinai... Però dice: Dammi un gòtto... Ecco: Dammi un gotto di vino. Che poi l’è dal latino, la gutta, la goccia. Un gotto di vino. ’Nvece una mescita l’è proprio una mescita intera. I’ bicchiere pieno. Quello è una cosa da vinai. Sì. I’ vinaio mesce: Mi da’ una mescita! / Mi da’ una mescita. Una mescita… / Mescita, l’era anche… come rappresentato dove… dove vendano i’ vino a bicchieri, cioè sciolto: Va’ là, c’è una mescita di vino! Vero? Comunque la mescita l’era anche una bottega ’ndove vendevano i’ vino sfuso, ’nsomma, no in fiaschi. C’era una mescita, vòr dire lo vendevano a bicchieri. / L’erano de’ bicchieri, erano alti, così… con i’ culo alto… – io ho detto culo, ma l’era prop’i’ culo di’ bicchiere, no – alto, che, quando uno chiedeva una mescita, ti davano questo bicchiere non pieno… / I’ gòtto! / Se uno lo voleva pieno, diceva: Un raso! Fin all’orlo! / Un raso: Mi dà un raso? Me ne ricordo proprio bene. / Io lo so, perché, quand’e’ si pigliava questa mescita, e’ si pagava meno. E i’ raso costava di più. Però l’eran tutti bicchieri, prima di miscere (?) che l’era di cento grammi. Ora son d’ottanta grammi. / Son piccolettini, eh! Eran un po’ più grandi, prima. / Perché, ascolti, con un quartino se ne facea du’ e mezzo, Con un quartino qui se ne fa tre.
Z 'quantità versata'
DFD tosc.
Gradit 'quantità di liquido versato: mescita scarsa, abbondante'