morire (mòre)
[ IG ] giochi
GB 'nel gioco delle Minchiate; passare nel monte dell'avversario. E alla Corda, al biliardo, si dice che more chi soffre l'ultima bilia, e dee uscire di gioco. E a quello dell'Oca, chi arriva alla casa dov'è l'effigie della morte'

morire (mòre) 1
verbo intransitivo

nei giochi di carte, uscire dal gioco per aver superato il punteggio stabilito

SC

Mòre è nelle carte, no. Quando giocan a ram.., quando giocano loro, queste donne qui. Io son morto a settantatré, io son morto a settanta... rientro... Sì sì, anche ora. Quando vanno fuori, loro giocano... Che ’ giocano? A ramino? / Io non gioco per niente, un le conosco le carte, io. Un conosco niente, mai giocato... e’ mi piacerebbe, guardi, imparare, a me, a giocare a carte. Ormai... / Dunque, devano arrivare... a cento vanno fuori, no? Se perdano, rimangano.. uno chiude, gli altri rimangan colle carte in mano, e contano: Dieci le figure, undici l’asso, eccetera. Trentatré! E uno segna... Quando uno passa i cento è morto. Allora rientra con quello che c’ha. Il punteggio più basso, ha’ capito? E paga una quota. Mora... muoiano a cento. A cento muoiono e rientrano... Se noi si gioca in tre, io faccio cento e lei c’ha... la M. c’ha sessantotto, lei c’ha sessantaquattro, io rientro a sessantaquattro, e pago quello che è stabilito. Una volta che uno rientra, mette cinque... cinque euro, presempio. Capito? Sennò uno mòre. A cento uno more, a carte, in qui’ gioco lì. Morto.

DFD 'in alcuni giochi, uscire dal gioco per avere raggiunto il punteggio negativo stabilito'

Gradit 'nel biliardo e in alcuni giochi di carte o da tavolo, smettere di giocare prima della fine di una partita dichiarandosi sconfitto o aspettando che lo svolgimento del gioco permetta di rientrare di nuovo'