nulla
[ AG ] rafforzativi, attenuativi
parlato spontaneo

nulla d.
locuzione

(e) né nulla
a sostituire il secondo membro in coordinate introdotte da né, ma anche a conclusione di frasi negative, ha il valore di: o altro; per indicare genericamente un vuoto, una mancanza, per rafforzare la negazione o la privazione in frasi introdotte da senza

SC SF RI

Son le gallòzzole. Soprattutto vengono alle querce. Vien delle cose così e poi le cascano. Che non sono né malattie né nulla, non so perché, viene ’ste gallòzzole. // Perché prima, mi ricordo, c’era uno lavorava ’n teatro, M.. / Sì sì, ma io… / Un lo sai, M.?/ Anche, sì, l’ho conosciuto, ma così, per averlo visto, no che fosse amico, né nulla. Avanti c’era… i mezzi di trasporto pe portà questa roba: o le balle, o le ceste. O le borse impagliate. Un c’era mica oltre cose, un c’era mica la plastica né nulla! // (R.: ad esempio: questi fogli…) …son mia. Son mia. Senza né verbo né nulla: Di chi son questi fogli? / Son mia. // Se ne va via all’inglese. Va via… va via… / Senza fà nulla. / Senza… né… ringraziare, né nulla. // Prima un usavan mica né lo spago né nulla. Usavano questo sarcio. // C’era solo questo coso, poi un c’era né premi né nulla, eh! // Perché prima i renaioli, qui in Arno, no… tu mi capisci, un c’era mica motori né nulla. Allora mandavano la barca colla stanga. // Certo non veniva spogliata dalla crusca e né nulla. Veniva macinata e basta. // Le pròde dovrebbe èsse que’ pezzi di terreno… che non son coltivati, però son puliti, e allora gli rimane(v)a questo pezzo di terra lo chiama(v)an pròda. Senza erbacce né nulla. // La pattona l’è propio fatta lessata, e basta. Come la polenda gialla. Senza condimento né nulla, in pratica, capito? quando ‘n tempo di guerra si sfondava le scarpe e non c’era le suole da poté rimettere perché non c’era cuoio né nulla, si cercava di metter una toppina indó, indó gl’era consumato sotto - no?