oggigiórno
[ TM ] partizioni temporali
parlato spontaneo

oggigiórno
avverbio

oggi, ai nostri giorni

SC SF RI
fare / dare

Presempio, grufolare, son convinto, trent’anni fa adoperatissimo. Oggigiórno...: icché tu ciacci? // Oggi non lo dicano, le persone – come si dice? – morigerate, di tanti anni fa sì. Il santo ce lo infilavano spesso, detto, ma oggigiorno: Ho perso tutta la giornata. ...Non era malata di polmoni, però questa spagnola l’avéa lasciato qualcosa che un si spiegavano, oggigiórno forse sì. // I’ coglione l’è una persona così, però si riferisce anche a’ coglioni coglioni, dice: Mi prende pe’ coglioni. Ecco. Pe’ fondelli. / Tanto oggi… / Sì, oggigiorno un c’è problemi. // A parte le cambiali ora ne fanno pochi. Capito? Ne fanno pochi, perché le cambiali oggigiorno son carta straccia o giù di lì. Dare una fregatura: dare gambétta! Oggigiórno si dirrebbe: fare i’ bidone, no? // Dimólti, oggigiorno dimolti moderni pensan che sia un pregio: Uh, guarda! Anzi gli danno spago, ’nvece a’ tempi mia: Guarda, smettila, guarda! // Oggigiorno, oggigiorno dirr(ei), così, parlando co’ uno giù: Vieni, te lo lèo io i’ bischero pe i’ capo! // Si vede icché gl’è successo attualmente ’ndove la gente l’ha cambiato di seggio o di partito, questi son..., oggigiorno si dice son manipolati, ma: son maneggiati da altri, è chiaro. // Comunque salute e figli maschi, tuttora, se mi capita! Oggigiorno augurare un figlio un so più se è un augurio o un accidente, comunque... // Oggigiorno la pratica non ha più senso, in un mondo che si evolve giorno pe giorno, ’ndove noi..., noi si rimane ogni giorno più gnoranti un giorno d’un altro. Oggigiorno, oggigiorno non è più applicabile, prima sì, quando un vecchio aveva da ’nsegnare un giovane, è chiaro: a’ tempi mia si metteva i’ ragazzo a ’mparare in una bottega perché lui gl’insegnava... Oggigiorno no! Oggigiorno è i’ giovane che a un certo momento, se..., se i’ vecchio gli sta ’nsieme a i’ giovane, non..., ha ancora qualcosa da acquisire! // ...due persone che avendo un carattere diverso la vedano in maniera differente, per cui si trovano in contrasto, un contrasto è una quistione, oggigiorno si dice: una quistione di pelle. // In sostanza era un apparecchio di lamiera nero bruttissimo, come quello che fanno le bruciate oggigiorno, le caldarroste, no? // Che allora, quande c’era questi tipi di forni, venivan fatti una sola cottura - no? - oggigiorno vien fatto a ripetizione, per cui, ecco per cui non si mangia più un pane com’una volta. // Oggigiorno, i’ problema di riempissi i’ corpo un esiste più... // Uno gl’è a i’ massimo, i’ massimo – diciamo – oggigiorno si direbbe dell’incazzatura, poi gl’esplode, capito? // Oggigiorno la parola bottegaio si può dire anche in senso dispregiativo perché uno che a un certo momento fa un mercato di tutto! // Ci può èsse di peggio che canaglie oggigiorno! // E poi a pescar a mano, ci si tuffa(v)a sotto, gl’era tutto pieno di rovi, di coso – no? s’infilava una mano dentro, ’nvece di tirà fòri un pesce si tirava fòri una serpe – capito? – era cose... chiaramente oggigiorno un ci si pò: più nemmeno ’mmaginare. // S’intavola i’ pane. Che poi oggigiorno ’nvece vien..., vien adoprato, vien adoprato questa parola pe altri, pe altri discorsi: s’intavola, s’intavola una discussione – no? Oggigiorno se si: Intavoliamo una discussione, vol dire: si comincia. // Latte cattivo – sì – è una parola molto, molto popolare: che non aveva – oggigiorno si analizza i’ latte – no? – della..., della mamma, pe vedé se c’ha le sostanze nutritive adatte... // Prima ci dicéan di mangiarla co la buccia, le frutte, perché c’era i’ meglio, ora oggigiorno la buccia gli va levata... // Oggigiorno l’olio vien fatto a una grande temperatura però si sciupa, si sciupa però dall’olive ne..., ne traggono il massimo dell’olio, viene spremuto a i’ massimo e vien fatto: più velocemente...

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PF

Gradit com.