óra
[ TM ] partizioni temporali
da definire controllare GB

óra 1.b
locuzione

or di notte
le dieci di sera

SF

e l’or di notte, non so se c’avete ma’ fatto caso, che la sera alle dieci c’è l’or di notte che in... tanti anni fa, un secolo, quando suonav’i’ domo, la gente dovea esser in casa (R.: Ah) Eh, sì / tipo coprifuoco / Tipo coprifuoco e vien chiamata l’or di notte perché sona il domo e gli risponde tutte le chiese di Firenze: Santo Spirito l’è i’ primo a rispondegli. Tutte. L’or di notte vien chiamata quella. L’or di notte vuol dire che ai primi del Novecento, l’Ottocento, la gente doveva esse dentro le mura perché la Porta San Frediano la veniva chiusa, capito? le quattro porte l’or di notte non ci dovea esse più nessuno. L’or di notte il duomo la fa sempre la sera, le dieci: tum, tum, le dieci, si sente. e poi li rispond’a quest’altra una per una: Santa Croce, Santo Spirito, qui i’ Cestello poi c’è Santa Trinita che gli risponde, la basilica, lì quella...- a seconda delle propositure - quella lì in via Tornabuoni, che quella è basilica anche quella. comunque qui come potenza è la propositura anche di’ Pignone che risponde. L’è l’or di notte, gli rispondano. quella che sento più di tutti io è, quando gli risponde, è Santo Spirito. // [Rintocco di campane] Senti chesto l’è i’ domo! / Questo l’è i’duomo che dovrebbe esse: le sette? Questo è i’duomo. E la sera fa l’or di notte, alle dieci. [silenzio] eh, sette vòrte. E poi gli risponda(no) all’ori di no, quella vien chiamata l’or di notte. l’or di notte vien chiamata. A me la me l’ha ’nsegnato la mamma quando le sere mi diceva [abbassa la voce]: senti l’or di notte, senti. E di fatti l’ho ’mparata a conosce..., e di fatti lavorando al lì a palazzo F(r)escobaldi parlavo sempre co’ padri priori e loro dicevano : Sì noi gli rispondiamo al duomo perché... (per tradizione) pe tradizione