pandòlfo
[ AG ] liti e percosse
parlato spontaneo a.f. non sapere chi è Pandolfo
pandòlfo b.
locuzione
chi è il Pandolfo?
quando, trovandosi in una situazione sgradita, ci si chiede a chi si debba attribuirne la responsabilità
RI
Evidentemente gl’era uno che la sapéa fare e no(n) si faceva scoprire perché altrimenti come tu… cioè a dire in questo caso mi sembra voglia dire proprio, non sapere chi è i’ Pandolfo, cioè c’e una… Una… un avvenimento e c’è un gruppo di persone e non si sa chi è stato la ragione di quest’avvenimento eccetera; cioè c’è stato un fatto in un gruppo di persone, un fatto di calsiasi (= qualsiasi) tipo ’n lo so, e dice: Chi è i’ Pandolfo? Cioè quest’i’ furbo, i’ bischero, i’ coglione, o i’… o i’… come si chiama, o i’ minchione, capito? Costì icché dice? (R: non si sa a chi dare la colpa) Èh! Esatto! Però (biso)gna essere a questa maniera, bisogna essere in più d’uno Èh! Pecché sennò chi è i’ Pandolfo? Se sono solo sono io, se sono ’n due è facile trovarlo, a parte si negano l’uno con l’attro vero? Pecché pecché in due u(n) si trova nemmeno i’ colpevole vero in due; e quindi (biso)gna si(a) un gruppo di persone che ne i’ quale c’è stao un avvenimento. Chi è stao a procurallo?: Chi è stao a provocallo? Chi ll’è i’ Pandolfo?