pensare
[ DQ ] sensazioni e sentimenti
GB pensare a bene 'supporre buoni i portamenti, o rette le intenzioni d'un altro' pensare a male 'di congetture, previsioni o supposizioni che si fanno, interpretando sinistramente le parole e le intenzioni altrui, o esagerando le conseguenze di fatti'
pensare a.
locuzione
pensare (a) bene / male
fare previsioni positive o negative, spesso in usi assoluti
SC SF RI
Pensare a bene d’una cosa, d’una persona, d’un fatto. / Bisogna pensare sempr’a bene. // Mi viene ’n mente la figliola che la c’ha sempre mal di pancia, oppure mal di testa, oppure le nausee: Bambina! Te tu mi fa’ pensà a male! Cioè… O anche un commen… Diverso, cioè: Io ti dico che tizio, ’nsomma, s’è comportaho scorrettamente, guarda, non mi piace, è stato uno stronzo, non è staho un amico. Io i’ giorno dopo esco e li vedo a braccetto a pigliare i’ caffè. Eh, ’nsomma, e tu mi fa’ pensà male. A me mi sembra normale tu mi fa’ pensà male. Cioè, icché ti dico io… Mille situazioni, icché ti dico io tu l’ha’ , oppure… – vabbè, a parte la fanciulla ’ncinta – ma ’nsomma, mille cose. Oppure: i’ babbo torna cinque sere la settimana, alle cinque l’è a casa, stasera alle sette un è torna…: O pallino! – quand’arri(v)a – tu mi fa’ pensà male! (R.: è: pensare a male?) No: pensar male. Perché io l’a e’ un ce l’ho ma’ messa, e non l’ho… cioè i’ modo di parlare è pensar male. // Pensare a male… Una cosa, magari, anche… è pulita… In genere sono sui pettegolezzi, no, così… Ma anche, pe dire, è successo – guarda che cose ti dico – è successo l’undici settembre: Madonna santa, questo mi fa pensare a male per le mie azioni. Un discorso molto cinico, però molti l’hanno fatto. Ora mi viene in mente questo, abnorme… Sennò, tu vedi passare una che la si lava… Come succedeva nella casa nova, c’era due famiglie in coabitazione, una la si lavava i’ giusto, un giorno la si lava tutta perché l’ha da andà da i’ dottore: Vai! L’è ’ncinta un’altra volta! Perché la s’è lavata. Sarà, ma questo mi fa pensare a male. Anche se l’er’un bambino, ma sa, l’è una perso… Cioè, mi fa pensare a male. La cosa… cioè, la tizia che si trucchetta e esce, perché magari i’ marito l’è fòri cinque giorni…: Mah? Sarà… ’Nvece di… Che questa esce normalmente a fà la spesa… Dice: Mah? Questo mi fa pensare a male. E si ritrova, come ti dissi, con la testa come un corbellin di chiòcciole. Sì…Uno parla di quella persona, dice: Icché tu pensi, te? Pensi a i’ bene o a male? E quello lì che… che sia tutto oro quello che riluce? Cioè vale a dire, lui parla e…[rumore] (R.: pensare a bene?) Ecco, pensare a bene e non pensare a i’ male. (R.: si dice? Poco?) [annuisce] // Ecco, mi fa pensar a male si dic’in diversi (c)osi. Da uno, da’ discorsi… Da uno da’ discorsi che dice, che non lo convincano, dice: Mi fa pensà male chello lì. E’ razzola bene… predica bene, e razzola male. Mi fa pensà male l’è lo stesso discorso. Quando lei la fa un discorso, e non gli torna, dice: Madonna, guarda, quella signorina la mi fa pensà male. Però si dice anche pe un antro… si dice anche pe un’antra cosa. Pe la salute. Questo detto si dice anche pe la salute. Quando la vede uno che ha un colorito… oppure ritorna du’ (v)òrte all’ospedale…: Madonna – dice – qui’ ragazzo mi fa pensà male. / A male… Camperà dimórto, ma ci credo poco… / Si usa in due diverse… in due diverse situazioni. Pensava a male, cioè a dire che gli sia accaduto qualche, qualche incidente, qualche disgrazia, qualche contrattempo serio, grave... si pensa, si pensa male – sì – cioè: si pensa al male, noi si dice a male ma si pensa al male, cioè a dire un qualcosa che gli può esser accaduto... (R.: penso a male?) Io dirè’... se dovessi dire – un so – la mi’ moglie la un torna: pensavo a..., pens’a male, pens’a male – sì – detta correntemente l’è a male in fiorentino, sì.
Z pensare bene / male di qualcuno / qualcosa
DFD pensare bene / male di qualcuno / qualcosa
Gradit pensare bene / male di qualcuno / qualcosa