petécchia
[ CM ] malesseri e malattie
parlato spontaneo GB petacciolo

petécchia
sost. femminile

pulci; per estens. piccole bolle cutanee

SC SF



Impetecchito, colle petécchie... È un po’ la stessa cosa. Le petécchie erano le pulci, i pidocchi che fanno venire... le pesti. Sai, ora un c’è più questa cosa. L’ho sentito… di una cosa… petacciòlo… Ma un saprei icché l’è. / Anch’io. No, un era pentanciòlo. Pigliare le petécchie. Le petécchie, sì. C’era un coso, quando sonano e’ tamburi (batte col pugno sul tavolo, a ritmo): Porca to’ mà, porca to’ mà, colle petécchie al culo! Te lo ricordi? Le petécchie l’eran le bollicine. Quando sonano e’ tamburi, fanno: Tun tuntun, tun tuntun, tun tuntun… e allora ’ figlioli dietro li faceano: Porca to’ mà, porca to’ mà, colle petécchie a cuulo! Guarda, ero figliola, dietro al [xxx]. / No codesto delle petécchie al culo no. Ma, ’nsomma, le petécchie son bollicine, ecco. (R.: possono essere anche al viso?) Anc’al viso. / Anche ai’ viso, diàmine. Eh. Ora lì l’hanno pres’ai’ culo a’ figlioli, perché volevano fare e’ grulli.

Z med. piccola emorragia puntiforme

PF med. emorragia che si manifesta con macchie cutanee puntiformi dovute a rottura di capillari, che sovente è sintomo di malattia (per es. tifo)

DFD med. piccola emorragia cutanea che si forma, in serie più o meno numerose distruibuite in determinate zone del corpo, nel corso di alcune malattie (tra cui il tifo petecchiale)

Gradit med. emorragia cutanea puntiforme a sede dermica