pigliare (piglia)
[ AG ] rafforzativi, attenuativi
parlato spontaneo
pigliare (piglia) 1a.
locuzione
pigliare e + verbo
decidersi, con risolutezza, a fare qualcosa
SC
SF
non intendere a
andare (via) a
Ma un è propio nostro. /A.: Non intende a sordo vòr dire che… cioè… /M.: Non sente… /A.: No no, ‘nvece è positivo. Se te tu gli dici: Ooh! C’è da andà a piglià una cosa, però magari… Lui un intende a sordo, piglia e va. È positivo. // ... Te trovi un amico, diciamo, si fa amico, si presta, e te gli offri la cena, e gli presti cinquecento lire, e poi tu gli fa’ qua e poi tu gli fa’ là. Po’ quando a visto che soldi un ce n’ha’ più, le cene ti sì’è rotto i’ fornello un tu gliel’offri più, e allora, che ci sta a fare? Un era amicizia, piglia e va via. Un c’ha più nulla da prendere... Un c’ha più nulla da mordere e va via. Nulla da prendere, da mordere, da ricavare. Pe modo di dire: qui c’è … quello che la l’ha visto ora…: l’è i’ principale. Va bene? E io sono i’ su’ vice. Se glielo dico io di fare una cosa, la un la fa. Viene lui, ti fa un’occhiataccio, piglia e la la fa subito. Vò dì calassi la brae. Aìto? E mettisi a culo scoperto! // ?) A battiscarpa… E’ vòl dire seguire uno. Andargli dietro pe vedé ‘ndo va, e icché fa. O uno che va via. Gl’è uguale. Che va via senza dì nulla, piglia e va via: Guadda, gl’è ito ‘ia a battiscarpa! Gl’è andato via a battiscarpa: vòr dire che un ha detto nemmen nulla, gl’è andato via