pippolése
[ SP ] spettacolo e arte
parlato spontaneo

pippolése
sost. femminile

complesso di suonatori di strumenti a plettro che si spostava su carri per le strade fiorentine durante le feste popolari

SC SF

Forse ai tempi della Pippolese. La Pippolese era il complesso di mandolini e di strumenti a plettro di Firenze, che girava per le strade. Si chiamava propio la Pippolese e era quella che faceva anche la sigla alla trasmissione Grillo canterino. Quello con la Pasquini e tutto. E sonava questo [accenna un motivo musicale]. E per le strade passavano, quelli della Pippolese, come ora passano quelli di’ calcio ’n costume, ’nvece questa era tipo una filarmonica tipo la Rossini con tutti i vecchietti [canta], con i plettri, i bèngio, queste cosine così. Co i’ mandorlino. Oddio, i’ mandorlino forse quelli vecchi vecchi. I’ carro de’ poeti l’era quello che andavano a fare le poesie in giro ’n qua e ’n là. C’era anche i’ carro di Tespi, ma lì probabilmente… (R.: i’ carro…?) Di Tespi. Andavano a fare le recite ’n giro. / Anche opere, durante… Io l’ho visto in piazza Signoria, un carro di Tespi. / Però e’ c’è un detto di’ carro de’ poeti, ma… un mi viene ’n mente. (R.: si dice di un carro pieno di gente?) Sì sì. / Tipo quando c’era la Pippolese. Io mi ricordo anche in Borgo San Frediano, quando c’era la Pippolese l’era pieno così, la carrozza. Cantavano gli stornelli. O dicéano: Affacciàtevi! ’Nsomma, io me ne ricordo.