póllo
[ DQ ] stati dell'intelligenza
GB
póllo b.
locuzione
conoscere i propri polli
sapere con chi si ha a che fare, di cosa si sta parlando
SC SF
A.: Veramente noi si dice: conosco ‘ mi’ polli. Più che le mi’ pecore. In quel senso lì, sì, ma i polli, no le pecore. Cioè non puoi… Cioè: Tu mi dici che tizio… Guarda, io conosco i mie’ polli. Quindi non pò èsse vero icché t’ha detto. Oppure, ‘nsomma, cose del ge… Non ti fidare, io conosco i mie’ polli. Ma le pecore no. Noi siamo più pollaioli. L.: Polli, polli: E’ li conosco i mi’ polli, un avé paura, vai! (Racc.: e pecore?) No, e’ son detti ‘n una maniera o in un’altra, se(c)ond’ome (=secondo come) torna. L’è i’ solito signifiato. (Racc.: Quando si usa?) Quande uno… e’ vò’ fà quarcosa noi gni si dice: E’ li conosco’ mi’ polli! […] Da queste parte si dice: E’ conosco ‘ mi’ polli. E le pecore le dirranno da un’antra parte. /L.: I polli ‘n Sa’ Frediano andavano a ruballi, ma le pecore l’era dificile, vero?
Z sapere molto bene con chi si ha a che fare
PF conoscere le persone con le quali si deve trattare
DFD conoscere bene le persone con cui si ha a che fare
Gradit com.