prèndere
[ MB ] il buono e il cattivo in cucina
parlato spontaneo
prèndere
locuzione
prendere / pigliare di + sost.
prendere il sapore della cosa indicata dal sost., di cibo o bevanda il cui sapore si altera a contatto con l'aria o con altro
SC
SF
RI
pigliare / prendere l’aceto /
prendere di / il
prendere / pigliare il / di
prendere / pigliare di
pigliare / prendere l’aceto /
prendere
L’ha preso di rancico. I’ burro, quand’e’ diventa giallo. Che sa di rancico, sa di ségo, sa di grasso andat’a male. Inacidito. // Gl’ha preso di forte, no di foco! I’ vino gl’ha preso di forte, e di forte a volte gl’è i’ sughero, sopra, come nelle damigiane – diciamo – o è duro... Ecco, se un lo serran bene, e può anche leggermente – diciamo – sfiatare, allora e’ diventa... (R.:dunque non è buono?) No, un è buono: gl’ha preso di forte! // I’ fiasco c’ha l’abboccato… quando l’ha preso un pochino d’aceto… Questo vino è pulito… E’ veramente genuino. Se si riferisce a i’ vino. Si riferisce a i’ vino perché a volte può prènde di tappo, poi può prènde di… Perché prima le botti venivano disinfettate collo zolfo, e alle volte prendeva di zolfo, se un era stato ripulito bene, capito? I’ vino abboccato! Quello che ha preso un po’ di forte! Quande dicevano, veniva quelli a bere i’ bicchiere – come si chiamava? – i’ bicchiere chello apposta pe i’ vino, da mescita i’ bicchiere da mescita, lo riempivano, e lo...: Uhm, questo l’ha preso l’abboccaho, faceano. Oppure, questo l’ha preso di sughero. Perché c’è chi piglia di sughero, e chi piglia d’aceto. // Niente, ora i’ vino non sa p, non prende più, prima pigliava di foco e diventava aceto – no?