prillare
[ GR ] forme che interessano per l’aspetto fono-morfologico
altre fonti
prillare
verbo trans. e intrans.
girare / far girare un corpo intorno a sé stesso; ballare
Ah, prilla, sì. Ma si dice prillare anche cand’e’ si fa gl’orli. A prìllo. I’ frullino… /Ms.: Ah! I’ frullino… Prillare? /G.: Prillare per me l’è una cosa che gira. Sicché può essere anche che ballare: Facciam un bel prillo. /Ms.: Ah, lo conosco pe frullino, ecco, vedi. Io presempio fo così, e poi… /Gi.: È i’ frullino. Ma prillare… /Ms.: Prillare no. /G.: Io, per me, prillare è una cosa che gira. Potrebbe èsse di tante cose, capito? Uno che prilla… /Ms.: Anche i’ ballo. /G.: Eh, anche i’ ballo. (R.: lo usate?) No, io no. Mai sentito. Nè pe fare i’ frullino né pe ballare.
Z dial.
PF region.
DFD region.
Gradit reg. toscano