prima
[ TM ] partizioni temporali
parlato spontaneo
prima a.
loc. avv.
prima prima
in passato
SC
SF
RI
bàghere,
Prima prima invece che castagnaccio, a(l)meno qui da… in Santa Croce, si diceva i’ migliaccio. // C’è chi ci mette la noce moscata, no, la cannella, la cannella, sì, chi ci mette lo strutto: prima prima usava lo strutto, forse qualcheduno lo mette ancora, forse M. qualche volta, tempo fa, l’ha messo, invece del burro. // No, lo dicevano ’ vecchi di prima. / Pò scappare più a uno di età che a uno… / Io dico più della campagna, non della città Fire… / No no, prima prima, i vecchi di prima, perché la mi’ mamma lo diceva. / Appunto, i vecchi, ma ora no. // (R.: avete sentito anche inverberito?) Prima prima si diceva, sì. Prima. Ma all’epoca della mi’ mamma. Che loro parlaano… Gli si diceva: Vu parlahe a cose quarantotto, un si capisce nulla! C’avean tutti i su’ detti… // Perché prima prima… - io parlo de’ miei – prima si diceva: a quello gli manc’un venerdì. Sì, lo usavano... prima prima i vecchi. Noi si dice, se’ c’è... Quando ci si parla io e te – per modo di’ dire – si parla io e te, si parla di una persona, e’ ti dico: Oh, un ci sièm visti, noi. // Quando si comprava le camicie da òmo, c’era ’ polsini e ’ colli di ricambio, inzieme alla camicia. Che quando l’era consumato si cambiava. / Eccome! Ma prima prima. / Nel Quaranta. Trentanove – quaranta. / Anche ni’ Quarantacinque. Me ne ricord’anch’io. // Noi si dice, ora, mettiamo, no?: Perché ’ c’è tanti motivi pe non farla chesta cosa. Prima di tutto – si dice – questo qui, poi chell’altro… ’Nvece prima prima l’avevano i’ coso, dicevano: In prìmisse… Voleva dire: la prima cosa… // Sì sì, co(d)esto l’er’un detto degl’ortolani de’ barroccini, ma di quelli prima prima. Io a fatica l’ho sentito rammentare. // I’ gazzòmetro l’è questo! Ha visto qui, quando s’entra, quell’affare grande, tondo che ’ c’è? Che qui, ’ c’era i’ gazzometro di’ gasse, prima prima, no? Oggi i’ gasse da città un esiste nemmen più. Quello l’er’i’ gasse da città. Prima prima un c’era mic(a) i’ metano. // (R.: diecino?) Sì, ma prima prima. Ora un diecino icché ti danno? Dieci centesimi son dugento lire, un te lo fanno nemmen vedere i’ vino pe dugento lire! Vien via, si va a bere un diecino di vino!: Son detti c’hanno settant’ottant’anni, anche cento, codesti. // La serviva a volte pe fare lo spezzatino, prima prima… La guaìna l’era… l’aorta di’ còre. La si tagliava, la si faceva a pezzettini. // Prima prima, cando ero ragazzo io, che s’andava… che un c’era sordi pe comprà le paste dorci, eh?, allora s’andava da i’ pasticcere, e si (c)omprava ’ minuzzoli delle paste (ch)e rimanevan dentro la teglia, si chiamavano minuzzoli. // Però prima prima si chiamava propio mortadèlla, un etto di mortadèlla. Ora l’è venuto bologna. // Quando la farina la un viene… tutta bene, la s’appalla, si dice: La fa gli zòccoli. Però si usava prima prima. // Prima c’è chi lo chiamava anche civaiòlo. Ma prima prima, eh. Poi ci sièmo eruditi, come ’ntelligenza, allora… // Un so se la l’ha presente, le donne di prima prima, c’ave(v)an la divisa ni’ mezzo e pò’ c’avéan queste du’ bande che venìan così. // Si usa anche, un vecchio detto anche di San Frediano, e’ si usava, ma prima prima, quando uno e’ parlava troppo: L’è di primo canto! ’Ahito? Si usava quello lì, ma però… non esiste quasi più. // Oppure cando… prima s’usava, prima prima: Metti i panni a rasciugare, là, a i’ sole! // Ingarbuglione l’è ’ngarbugliaho. L’usavan prima prima… // Perché la maggió parte, lei la lo sa meglio che di me, prima prima gl’insegnanti l’eran tutti d’una certa età. Quande gl’arrivava un insegnante un po’ più giovane, dice: Madonna, dice, guarda, da chi l’è la tu’ bambina? / L’è da i’ maestrino, lì. ’Aìto? // Eh. Questo l’è propi’un detto che si usava prima prima: ben venga maggio. // L’ha’ presente te Borgo Sa’ Iacopo? / Sì, sì. / Di prima, prima prima della guerra, quando e’ c’era qui’ friggitore sulla sinistra prima d’arrivare, prima d’arrivare in via de’… Perché son propio, perché la gente, la gioventù la studia, son più... eh, certo, prima prima: Venihe, seggiolahe . Come seggiolahe? Sedete, magari! Capito? // Eccolo i’ bàghero, va! Prima prima anticamente quelli che guidavano le (carrozze) le chiamavano i bagheri, i’ baghero! // (Del mio figliolo) ne voglio fare... sì, prima prima lo facevano, senz’altro! // Sì, sì. Infatti prima prima prima prendevano codesto ferro, che l’era un po’... un era propio... ecco, prendevano la ciocchina, la giravano su questo ferro... // Prima prima c’era chelli [i.e.e i fiaschi] da du’ litri, quelli più grossi, poi venne fòri quelli da un litro e mezzo, sempre ’mpagliati. // Prima prima addirittura quando c’era quelli che vendevan le castagne, marroni... Mi fa un cartoccio di castagne? // La matta, che cos’è? prima prima le testicciole... (R.: per testicciola si intende la testa?) La testa, allora, la testa dell’agnello veniva, ora ora le scuoiano perché un c’è rimasto nulla, un ci riman nulla... // La fascetta la può essere diverse cose, presempio la fascetta in vita, c’è di quelle, prima prima gl’usavano queste fascette, ora le chiaman le balze!