prima
[ TM ] partizioni temporali
parlato spontaneo

prima
avverbio

un tempo

SC SF

Cerini son venuhi dopo. Prima c’era i’... I’ fiammifero (d)i legno si chiamava... // Specialmente prima, quelli fissi. Ora c’è i’ telefono. Prima ‘nvece era attaccato e ’ c’era propio questa cappella... // Panier da fiaschi l’è... Prima c’era le... quelle che chiamavano le macellare, che erano paniere da carne. Non far da bischero per non pagà gabella! Perché prima la gabella l’era per entrare nella città, no? Ecco. // I’ cassino passava una volta… Prima, quande… quande… Ora c’è l’ASNU, ma prima passava i’ coso, come si chiama?, lo spazzino. Capito? Che prima un c’era… un veniva… un c’era mica ‘ cassoni… I’ sudicio si metteva sotto i’ marciapiede, la sera, e la mattina passava questo cassino, [...] e loro colla pala butta(v)an tutto dentro a questo cassino e portaan via, capito? // Si dice… Si diceva! [...] Si dicéa prima: O che, t’hanno servito ’n guanti gialli? / In guanti gialli, sì. Neppure bianchi, gialli si diceva. Forse neppure dei camerieri, ma bensì i signori l’avevano questi guanti gialli, prima. // Perché di solito, a regola, prima nelle camere era pieno di santi, santini, Madonne, madonnine... // Comunque le maestre un lo diranno mai: Codesto bambino l’è interessoso. Ti diranno: è un bambino che apprende… / Sìì… / …l’è intelligente… Invece prima, magari, un lo dicevano. // Di quell’intinti! / Sì, prima si dicéa veramente così. / Ieri è successo di tutto in quella casa: ma degl’intinti! No no, ma quegl’intinti s’è usato, noi. Prima s’usava. // Prima lo dicevano, eh. Prima, sì, in San Frediano lo dicevano. // Prima c’era quello che… che comprava i sorvalli o andava a fà sorvalli. Allora l’era tutta cosa di… sporco, capito? Un c’era verso che i bambini un s’ammalassero. // Fondelli sono i fondi dei calzoni, perché prima si metteva le toppe, no?, dietro. Sicché erano i fondelli, quelli. // Che prima c’erano le pulci. Nei letti. Specialmente in campagna. Ha’ voglia te, se c’erano le pulci. // Ad esempio, prima si face(v)a dimorto i’ lesso, ecco: Icché tu c’hai, oggi? / E’ c’ho i’ lesso! // Eh, i’ cappello prima l’era elegante! // Che la sa tutto lei. / Tutto lei, in genere. / Ora si dice: la tuttologa. ’Nvece prima dice(v)ano: Tummistufi. // Una specie di riga, via. / Ecco! Sì! Per fare i’ battiscopa, capito? L’è un règolo. Lo chiamavano regolo, prima. // Icché tu c’hai? La rósa? Sì. Ma un pochino più nelle campagne. / Prima c’era dimórto la rósa, perché al tempo… dell’Ottocento c’era la scabbia. Sicché… l’è un bel dire. Prima un usavan mica né lo spago né nulla. Usavano questo sarcio.

Z

PF